Dove stanno i dati
Server, banca dati e archivio delle copie stanno nell’Unione europea, con la banca dati nella regione di Milano.
Anche l’esame dei testi avviene nell’Unione: il modello di linguaggio che legge le pagine è distribuito in modo che l’elaborazione si svolga in paesi dell’Unione.
Utenze, sessioni e permessi
- Utenze personali.
- Ogni funzionario ha la propria utenza, attivata con un invito che vale una volta. Delle password si conserva un’impronta, e dopo cinque tentativi falliti l’utenza si blocca per quindici minuti.
- Sessioni brevi e rinnovo protetto.
- L’accesso dura quindici minuti e si rinnova con una chiave che cambia a ogni uso, conservata dove gli script della pagina non arrivano. Se una chiave già usata si ripresenta, la sessione viene chiusa.
- Permessi verificati a ogni operazione.
- I permessi di amministrazione si rileggono dalla banca dati a ogni operazione amministrativa. Rimuovere un’utenza revoca anche le sue chiavi di accesso automatico.
- Stessi dati per tutte le utenze.
- Oggi ogni utenza autenticata vede tutti i casi e tutte le copie, anche quelli fuori dal perimetro della propria autorità, e le assegnazioni e le etichette sono visibili agli altri utenti. Una separazione per autorità, se serve, si concorda.
- Copie aperte a parte.
- Le pagine conservate si aprono su un indirizzo separato dalla piattaforma, in un riquadro isolato: vengono dai siti rilevati e vanno tenute lontano dalla sessione del funzionario.
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