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Piattaforma indipendente

Come troviamo i siti e che cosa vi diamo

Le domande di chi deve istruire un caso, nell’ordine in cui si pongono. Sotto ogni risposta, per il servizio informatico, il dettaglio tecnico.

  1. Da dove arrivano i siti?

    Chi apre un sito deve ottenere un certificato di sicurezza, e ogni certificato viene annotato in elenchi pubblici. Noi leggiamo quegli elenchi di continuo. Per questo vediamo un indirizzo quando ne viene emesso il certificato, che per un sito nuovo è di solito poco prima che vada in linea.

    Dettaglio tecnico

    Gli elenchi sono i registri di Certificate Transparency, nell’unione delle liste riconosciute da Chrome e da Apple. Ogni voce porta l’identificativo del registro, l’indice della foglia e la sua impronta: con queste coordinate chiunque può ritrovarla. Ogni certificato è iscritto in almeno due registri di operatori diversi, quindi i registri si coprono a vicenda.

  2. Quali guardiamo?

    Guardiamo il nome del sito. Teniamo quelli che richiamano investimenti, trading o criptovalute, in più lingue, e quelli che somigliano a nomi già citati negli avvisi delle autorità: circa uno su mille. Un sito con un nome che non dice niente, per esempio una sigla, a questo punto non lo vediamo.

    Dettaglio tecnico

    Il nome passa per la Public Suffix List, che distingue un dominio registrabile dal sottodominio di un servizio di hosting. Teniamo traccia anche di ciò che è stato scartato, così un indirizzo «mai visto» si distingue da uno «visto e scartato».

  3. Che cosa leggiamo del sito?

    Apriamo la pagina come farebbe un investitore e seguiamo i rinvii fino all’indirizzo finale. Un modello di linguaggio la legge e ne ricava che cosa offre, chi dice di essere, in quali lingue si rivolge al pubblico, come si fa contattare e quali promesse fa: rendimenti garantiti, bonus a scadenza, pressione a versare denaro.

    Dettaglio tecnico

    Si registrano il codice di risposta HTTP, l’indirizzo finale dopo i rinvii e il tempo di risposta. Ogni verdetto registra il modello che l’ha prodotto. Una lingua conta se la pagina è scritta in quella lingua o se ne abbiamo vista la versione tradotta.

  4. E le autorizzazioni?

    Se la pagina dichiara un’autorizzazione, la riportiamo con la frase esatta in cui lo fa. Non controlliamo se è vera: il riscontro con gli albi spetta a voi. Un sito che dichiara una licenza falsa, per noi, resta un sito che dichiara una licenza.

    Dettaglio tecnico

    Un elenco di siti di intermediari italiani, fra cui quelli comunicati dalle SIM iscritte all’albo CONSOB, evita di scambiare il sito di un intermediario iscritto per un indirizzo citato in un avviso.

  5. Quali sono urgenti?

    Un sito arriva al livello di allerta critical quando offre servizi di investimento senza dichiarare un’autorizzazione riconosciuta. Serve anche uno di questi segnali: è già citato in un avviso di un’autorità, promette rendimenti garantiti o molto alti, usa il nome di una persona nota. Se il sito è molto visitato, il livello scende.

    Dettaglio tecnico

    Il livello ha quattro gradi, critical, high, medium e low, e nei dati si chiama severità effettiva. Due segnali più deboli insieme, sede fuori dall’Unione e contraddizioni interne alla pagina, valgono come uno forte. La popolarità viene dal campione pubblico Chrome UX Report.

  6. Che cosa conserviamo?

    Per i siti critical conserviamo una copia della pagina con le immagini e i file, con la data, l’ora e un’impronta che permette di verificare che la copia non è cambiata da quando è stata conservata. Il nostro programma si presenta per quello che è: se il sito rifiuta di mostrargli la pagina, conserviamo anche il rifiuto.

    Dettaglio tecnico

    La copia è in formato WARC, lo standard degli archivi web, con l’impronta SHA-1 di ogni risposta registrata. Le copie si consultano in un visore che esegue la pagina conservata separata dalla piattaforma.

  7. Il sito è ancora raggiungibile?

    Lo ricontrolliamo a intervalli, e ogni sito ha uno stato: raggiungibile, irraggiungibile o da verificare. Un sito che risponde con un errore perché è dietro un servizio di protezione conta come raggiungibile.

    Dettaglio tecnico

    Una risposta 403 o 500 conta come raggiungibile: di solito viene dal servizio di protezione messo davanti al sito.

Il livello di allerta è una misura tecnica: la qualificazione dei fatti e ogni iniziativa spettano all’autorità. Le cifre di questa pagina vengono da interrogazioni ripetibili sugli stessi dati. Dati

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